La Scelta dei Lampadari: Tendenze di Classe per l’Arredamento

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lampadari murano

Per arredare una casa con gusto non bisogna dimenticarsi di scegliere con cura la giusta illuminazione e rispettivamente i lampadari. Da un lato è utile riflettere sul tipo di luminosità di cui si ha bisogno nelle diverse stanze e quindi focalizzarsi in un primo momento sulla funzionalità dei punti luce, siamo ad esempio d’accordo che per cucinare avremmo la necessità di una fonte piuttosto potente, e che nel salotto sarà piuttosto confortevole disporre di una luce meno forte e più rilassante… ad ogni modo non ci sono criteri fissi, ad ognuno la scelta dell’intensità della luce e sua della collocazione.
Una volta realizzata una sorta di mappa dedicata al posizionamento dei punti luce, è il momento di riflettere su quali apparecchi di illuminazione saranno i più adatti allo stile scelto per l’arredamento. In commercio si trova infatti una grande varietà di opzioni, al punto che sarà quasi difficile operare una scelta per i lampadari: le forme e le dimensioni possono essere quasi infinite, per non parlare poi dei differenti tipi di materiale e ovviamente dei colori. Le diverse combinazioni tra forma, dimensione, materiale e colore possono ricondurre ad una classificazione per tendenza, tra gli stili più conosciuti troviamo il classico, il rustico, il moderno che arriva sino all’ultramoderno, ed uno più recente chiamato etnico.

Lampadario in vetro di Murano n.4

Lampadario in vetro di Murano n.5
Lo stile classico è eleganza per eccellenza e si considera indipendente dalle tendenze di moda. Se la casa ha quindi un arredamento di questo tipo, meglio scegliere lampadari classici, che si adattano alla perfezione ai diversi ambienti ed anzi vanno ad esaltare ancor di più stile e scelte di design. Ad esempio i lampadari in vetro di Murano, come quelli proposti da Muranolampstore, saranno in grado di apportare, con la loro bellezza e luminosità, un tocco di eleganza in cucina, salotto e camere da letto, ma anche in bagno e lungo le scale, sempre che l’altezza del soffitto e lo spazio ne permettano la loro installazione.
Passiamo quindi alle tendenze di moda per i lampadari, che cambiano tanto quanto quelle per l’abbigliamento. Per il 2016 i designer si sono divertiti a giocare tra alta tecnologia e forme originali, offrendoci un ventaglio di opzioni che mescolano stili diversi.

Lampadario in vetro di Murano n.2

Lampadario in vetro di Murano n.3
Quest’anno riviviamo il ritorno dei motivi floreali, applicazioni di foglie e fiori, ma anche solo il richiamo alle forme floreali per il lampadario stesso. Più in generale c’è un richiamo diretto all’armonia della natura anche per la realizzazione dei lampadari, un voler ricreare quell’equilibrio perfetto di forme e colori presenti nei paesaggi esterni e dare la stessa impressione anche nell’interior design. Le forme proprie di questo stile e le applicazioni di decor trasmettono una sensazione di purezza, questa percezione viene creata anche attraverso gli effetti delle luci che sembrano più morbide proprio per le gradazioni di colore ricercate.

Lampadario in vetro di Murano n.1

Lampadario in vetro di Murano n.6
Per gli amanti del minimalismo, alcuni designer hanno giocato con forme geometriche piuttosto originali ed inconsuete, sinuose e minimal, ma adattabili anche agli ambienti dallo stile oramai superato, antico o rustico, i quali necessitano di un rimodernamento o semplicemente di un tocco glamour.
Una tendenza che si è fatta strada negli ultimi anni, basti pensare alla piuttosto recente moda di ricreare un ambiente casalingo in loft e capannoni, è quella di scegliere uno stile industriale per l’arredamento della propria casa. Se questo è lo stile prescelto, allora via libera a lampade e lampadari con tubolari in metallo, generalmente in acciaio, rame o dipinti di colore nero, caratterizzati da forme semplici, piuttosto squadrate, che richiamano la freddezza dell’ambiente industriale.

Autore

“Ogni grande architetto è necessariamente un grande poeta. Deve essere un grande interprete originale del suo tempo, dei suoi giorni, della sua età.” Frank Lloyd Wright