Abitare uno spazio d’epoca è un atto di ascolto. Le case antiche, con i loro soffitti affrescati, le volte a botte, i parquet segnati dal tempo e le sequenze di stanze monumentali, non chiedono di essere taciute né tantomeno mificate, ma pretendono un dialogo aperto, colto e coraggioso con la contemporaneità.
Progettare all’interno di questi involucri ricchi di memoria rappresenta una delle sfide più affascinanti per l’architettura d’interni contemporanea. La vera maestria non risiede nella sterile conservazione museale e neppure nella sovrapposizione prepotente del nuovo sul vecchio; si manifesta, invece, in quel sottile territorio di confine dove il passato viene “riattivato” da gesti progettuali precisi, tagli di luce calibrati, innesti materici puliti e inaspettati giochi cromatici.
In questo viaggio nella grande architettura residenziale d’autore, esploriamo quattro progetti emblematici che hanno saputo ridefinire il concetto di restauro e restyling contemporaneo.
Casa MRB02 – Studio Elementare
Nel cuore di Milano, all’interno di un raffinato edificio dell’Ottocento poco distante da Casa Verdi, Studio Elementare (guidato dall’architetto Paolo Pasquini) firma il progetto di ristrutturazione di Casa MRB02. L’intervento, nato da una stretta e giocosa sinergia con la committente, trasforma un impianto borghese e originariamente austero in una successione fluida di scenari dinamici, colmi di luce, colore e ironia.
Il progetto sceglie di rispettare l’impostazione distributiva originale di 180 mq, mantenendo invariata la divisione tra zona giorno e zona notte, ma lavorando con audacia sul contrasto cromatico e sulla percezione spaziale. Il lungo corridoio d’ingresso, tradizionalmente severo, viene esaltato da un’intensa e avvolgente tonalità di blu scuro. Questa scelta trasforma il disimpegno in una vera e propria galleria d’ombra da cui scaturiscono, per contrasto, le visioni luminose delle stanze adiacenti.
In corrispondenza dei vani principali, la sala, lo studio e la cucina che si apre sul grande terrazzo affacciato sul cortile interno, l’atmosfera vira verso tonalità chiare e diffuse. Gli elementi storici preesistenti, come il parquet d’epoca, gli infissi in legno, il camino e il maestoso soffitto a cassettoni (un tempo cupo), sono stati accuratamente recuperati e “reinnestati” nella contemporaneità attraverso lavaggi di luce e colore.
L’elemento architettonico guida dell’intero restyling è la figura dell’arco, riproposto in un ritmo quasi ossessivo ma mai noioso. Variazioni di altezze e diametri generano inattesi cannocchiali visivi tra un ambiente e l’altro. Un nuovo, grande arco mette in comunicazione diretta la cucina con il soggiorno, permettendo alla luce naturale esposta ad ovest di inondare la zona giorno.
Un ulteriore divertissement progettuale si ritrova nella zona notte, dove la dimensione privata della camera da letto si espande visivamente verso il corridoio attraverso un bagno a vista. Infine, la scelta di lasciare gli impianti tecnici a vista, spessi incorniciati o enfatizzati dagli archi stessi, eleva gli elementi funzionali a dettagli decorativi dal sapore contemporaneo ed eclettico.










Palazzo Orlandi – b-arch Architettura
Firmato dallo studio b-arch architettura, il progetto di restauro e riqualificazione di Palazzo Orlandi rappresenta una magistrale lezione di valorizzazione del patrimonio storico attraverso il linguaggio dell’interior design contemporaneo. L’intervento interviene su un edificio di grande pregio monumentale, restituendo vita a spazi caratterizzati da un’importante eredità architettonica senza cedere al mero citazionismo.
La filosofia progettuale dello studio si fonda su una profonda sensibilità per la materia preesistente. Gli affreschi, le voltine e gli elementi decorativi d’epoca sono stati preservati ed esaltati mediante un restauro filologico e misurato. La luce naturale, filtrata dalle ampie aperture storiche, diviene un vero e proprio materiale da costruzione, capace di accarezzare le superfici materiche e sottolineare i volumi.
A contrasto con la ricchezza degli apparati decorativi originali, l’inserimento dei nuovi elementi d’arredo segue una poetica di estrema pulizia formale. L’architettura d’interni contemporanea si innesta nella struttura storica con discrezione: arredi su misura dalle geometrie pure, volumi monolitici per la cucina e i servizi, e una palette cromatica neutra che spazia dai toni caldi della terra alle sfumature del grigio e del bronzo.
Il progetto si distingue per la ricercatezza dei dettagli e dei materiali utilizzati:
Legno e pietra: essenze nobili e superfici lapidee vengono accostate per conferire un senso di permanenza e solennità agli ambienti della zona giorno.
Acciaio e trasparenze: l’uso puntuale del metallo brunito e delle quinte in vetro permette di separare gli spazi funzionali senza interrompere la continuità visiva, creando sottili giochi di rifrenze con la luce naturale.
Il risultato è una residenza in cui la solennità del passato dialoga con il comfort e la funzionalità della vita moderna. Palazzo Orlandi incarna la capacità di b-arch di trasformare uno spazio vincolato e complesso in un ambiente fluido, accogliente e dal forte impatto scenografico, dove ogni dettaglio è pensato come un pezzo unico su misura.












Palazzo Spinelli – b-arch Architettura
Nel cuore del centro storico di Firenze, all’interno del celebre Palazzo Spinelli in Borgo Santa Croce, lo studio b-arch architetto (guidato da Sabrina Bignami e Alessandro Capellari) firma il restauro e restyling di una raffinata residenza privata. Il progetto è un dialogo poetico e senza tempo tra la solennità dell’architettura quattrocentesca e un gusto d’interni contemporaneo, sartoriale e altamente eclettico.
L’intervento si approccia alla preesistenza con profondo rispetto filologico, restituendo luce a dettagli decorativi storici di inestimabile valore. Gli affreschi d’epoca, i soffitti a cassettone in legno dipinto e le voltine rinascimentali sono stati attentamente restaurati e valorizzati, trasformandosi nei veri protagonisti della scena abitativa. La sequenza degli ambienti mantiene il respiro monumentale dell’edificio nobiliare, dove le altezze importanti e le grandi luci naturali definiscono un’atmosfera sospesa nel tempo.
Il vero marchio di fabbrica dello studio b-arch emerge nell’allestimento degli interni: invece di inseguire un mimetismo stilistico o, al contrario, un contrasto stridente, l’arredo si inserisce con una naturalezza misurata.
I volumi importanti delle stanze affrescate ospitano una selezione curatissima di arredi iconici del Novecento, elementi di modernariato e pezzi d’arte contemporanea che rompono la rigidità dello spazio d’epoca.
Cucina, bagni ed elementi contenitivi sono stati progettati su misura con linee essenziali e pulite per integrarsi nelle nicchie senza alterare la lettura delle pareti affrescate.
L’uso di materiali caldi e tattili, come il legno spazzolato, la pietra naturale, il metallo brunito e tessuti dalle texture materiche, crea una continuità visiva rilassante, capace di legare gli elementi d’epoca con il comfort della vita moderna.









Villa di Collina Mix & Match – b-arch Architettura
Firmato dallo studio b-arch architettura (Sabrina Bignami e Alessandro Capellari), il progetto Mix & Match è una sofisticata esercitazione di stile che fa del dialogo tra epoche, texture e linguaggi visivi il proprio filo conduttore. L’intervento trasforma una residenza privata in uno spazio fluido e fortemente personalizzato, dove la memoria storica dell’involucro edilizio accoglie una collezione di arredi e dettagli d’autore curata nei minimi particolari.
Il titolo stesso del progetto ne racchiude la filosofia: un’armoniosa fusione di elementi apparentemente distanti che trovano un perfetto equilibrio grazie a una precisa regia di luci, colori e proporzioni.
Le preesistenze architettoniche, caratterizzate da soffitti importanti, dettagli d’epoca e superfici materiche, vengono valorizzate e messe a contrasto con pavimentazioni contemporanee e quinte cromatiche decise.
La selezione d’arredo accosta con disinvoltura pezzi iconici del modernariato del Novecento, elementi di design industriale e arredi realizzati su disegno dallo studio b-arch. Questa stratificazione evita l’effetto “showroom” e regala alla casa un’atmosfera vissuta, colta e autentica.
L’uso sapiente dei materiali definisce l’identità dei singoli ambienti senza interrompere la continuità della residenza. Il calore del legno naturale e dei tessuti materici si intreccia alla rigidezza strutturale del metallo brunito, delle superfici scure e dei volumi monolitici riservati alle zone di servizio e alla cucina.
La luce naturale, amplificata dalle ampie aperture, è affiancata da un progetto illuminotecnico puntuale e scenografico, pensato per creare atmosfere calde e valorizzare quadri, sculture e dettagli sartoriali nei momenti serali.
Mix & Match incarna appieno la cifra stilistica di b-arch: una capacità unica di coniugare il rigore architettonico con una sensibilità decorativa eclettica, trasformando l’abitare in un’esperienza visiva e tattile ricca di sfumature.













