Nell’interior design contemporaneo, la sottile linea di confine tra complemento d’arredo ed elemento strutturale è sempre più labile. A confermarlo è uno degli ultimi progetti custom-made firmati da CalleaDesign: un’installazione oraria di ben 190 cm di diametro, pensata non come un semplice accessorio, ma come un autentico segno grafico monumentale capace di dialogare con i volumi generosi di una hall d’hotel contemporanea.
Nato dalla visione di un progettista e tradotto in realtà dal laboratorio triestino (attivo dal 1967), il maxi-orologio abbandona il concetto classico di quadrante per farsi scultura bidimensionale. La composizione vive di pura sottrazione: un nucleo centrale essenziale, due lancette e soli quattro segna ore tridimensionali applicati direttamente sulla parete. Il risultato è una presenza scenografica eterea, rigorosa, enfatizzata dalla scelta di una finitura in nero satinato che annulla i riflessi e amplifica la pulizia delle linee.
La sfida tecnica dietro l’estetica minimal
DIAMETRO COMPLESSIVO: 190 cm
LANCETTA MINUTI: 84 cm │ SEGNA ORE (3D): 15x3x5 cm
LANCETTA ORE: 62 cm │ FINITURA: Nero Satinato
Quando le dimensioni superano la scala domestica, la vera sfida dei designer si sposta sul delicato equilibrio tra estetica e ingegnerizzazione. CalleaDesign ha affrontato il progetto focalizzandosi su tre aspetti cruciali del mondo contract:
- Leggerezza e bilanciamento: le imponenti lancette (84 cm per i minuti e 62 cm per le ore) sono state modellate internamente per garantire la massima stabilità e fluidità di movimento, riducendo lo stress meccanico sul motore.
- Profondità visiva: i quattro indici orari scultorei proiettano ombre morbide sulla parete, creando un raffinato gioco volumetrico che muta con il variare della luce naturale nell’ambiente durante il giorno.
- Ingegneria “invisible”: pensata per essere installata oltre i tre metri d’altezza e in assenza di prese elettriche, l’opera nasconde un cuore ad altissima precisione: un meccanismo svizzero radiocontrollato (segnale DCF77) alimentato da una batteria al litio con 7 anni di autonomia. Zero cavi, zero manutenzione manuale e, grazie a un’antenna remota nascosta, perfetta ricezione del segnale anche attraverso le schermature degli edifici moderni.
“Per noi progettare un orologio da parete su misura significa partire dallo spazio, non semplicemente dal prodotto. In questo caso il tempo è diventato un segno architettonico: essenziale, proporzionato e integrato nella parete.”
— Adriano Callea, socio e designer del brand.
Con questa installazione, l’atelier di Trieste conferma una direzione progettuale sempre più orientata alle esigenze di architetti e interior designer, dimostrando come anche la misurazione del tempo possa trasformarsi in un potente strumento di espressione spaziale per lounge, uffici di rappresentanza e grandi spazi collettivi.





Comunicato stampa

