Da sempre l’essere umano applica la pittura in modo diretto: un tempo con pigmenti naturali sulle pareti delle grotte, poi nel corso dei secoli con pennelli, spazzole o rulli. Questo approccio manuale è rimasto predominante fino a oggi.
Eppure, un’altra tecnica esiste da millenni: la proiezione della pittura. Gli uomini della Preistoria utilizzavano già questo principio soffiando, attraverso canne cave, una miscela di ocra rossa o terra di Siena bruciata per realizzare stencil, in particolare utilizzando le proprie mani come motivo sulle pareti rocciose.
In epoca contemporanea, la spruzzatura è diventata il metodo privilegiato dai professionisti e dall’industria. Essa consiste nell’atomizzare una pittura liquida — come ad esempio una vernice effetto cromo — e nel proiettarla su un supporto senza alcun contatto fisico. Uno dei suoi principali vantaggi è l’assenza totale di tracce lasciate dall’utensile.
Questa tecnica consente inoltre di ottenere superfici perfettamente uniformi, con una qualità di finitura notevole, coprendo rapidamente forme complesse o rilievi pronunciati in uno o due passaggi soltanto, sia con la pistola a spruzzo sia con l’aerografo.
Decorare i propri interni grazie all’aerografo
L’aerografo è uno strumento compatto, lungo circa quindici centimetri, il cui aspetto ricorda quello di una penna. È dotato di un comando che consente di rilasciare l’aria e la pittura per aerografo. Nei modelli cosiddetti “a doppia azione”, l’utilizzatore controlla separatamente il flusso d’aria e quello della pittura. Gli elementi essenziali dello strumento sono principalmente l’ago e l’ugello. Funzionando ad aria compressa, l’aerografo spruzza la pittura quando l’ago arretra sotto la pressione dell’aria: si tratta in realtà di una pistola in miniatura estremamente precisa.
Il suo campo di utilizzo è sorprendentemente ampio. Viene impiegato in pasticceria per decorare creazioni dolciarie, ma anche nel body painting. Gli artisti lo utilizzano per realizzare ritratti o murales. Nei settori della carrozzeria automobilistica, della verniciatura di moto o della decorazione dei caschi, si impone come uno strumento indispensabile. Anche nel mondo della nail art è oggi comunemente utilizzato dagli onicotecnici per decorazioni fini e sfumature delicate.
Quali colori per aerografo utilizzare?

Poiché l’aerografo è molto più fine di una pistola a spruzzo tradizionale, non è compatibile con tutte le pitture. È indispensabile utilizzare prodotti specificamente formulati con una viscosità molto bassa, paragonabile a quella del latte o della panna liquida. Una volta trovate le pitture giuste, si noterà che le gamme di colori per aerografo sono estremamente varie, dal cromo alle numerose pitture a effetti speciali.
La densità di una pittura può essere regolata mediante diluizione con acqua, ma non tutte le pitture si prestano a questo processo. Le pitture progettate per l’aerografo presentano generalmente un’elevata concentrazione di pigmenti, garantendo un’eccellente resa e un alto potere coprente, nonostante la loro fluidità.
A cosa serve un aerografo?

L’aerografo è destinato principalmente a lavori artistici e decorativi. Si rivela particolarmente efficace per dipingere piccoli oggetti o mobili. Prendiamo ad esempio le gambe di una sedia da rivestire con una vernice metallizzata: un aerografo consentirà un risultato molto più omogeneo e rapido rispetto a un pennello tradizionale.
Immaginate anche delle modanature in gesso sulle quali desiderate applicare un leggero effetto madreperlato dorato. Nessun altro strumento permette un’applicazione così sottile e controllata come l’aerografo.
In una cameretta, per creare un murale — sia con pitture classiche sia con una vernice fosforescente — l’aerografo offre i migliori risultati: sfumature precise, sovrapposizioni di colori opachi e trasparenti e stencil con finiture pulite e delicate.
Le basi per utilizzare un aerografo
Questo strumento è oggi facilmente reperibile e accessibile, in particolare su Internet. Funziona con un piccolo compressore che fornisce l’aria compressa necessaria alla proiezione della pittura.
Gli inizi possono tuttavia risultare disorientanti. Gli utenti più esperti sanno che la prima giornata è spesso dedicata a smontare, pulire e rimontare l’aerografo, poiché può intasarsi con la pittura. Una volta assimilati questi aspetti tecnici, l’aerografia diventa una pratica appassionante che offre possibilità creative quasi illimitate.
Se desiderate maggiori informazioni sull’utilizzo delle pitture per aerografo nei vostri progetti di decorazione d’interni, questo articolo, riccamente illustrato, dovrebbe soddisfare le vostre aspettative: Colori per aerografo per la decorazione d’interni: consigli professionali per una finitura impeccabile.

